Il BENEGIORNALE vuole essere un nuovo modo di comunicare il “bene” attraverso la diffusione della parte buona, giusta, positiva del mondo, promuovendo fiducia, speranza, ottimismo, buoni valori etici e morali, onestà e solidarietà per arginare il dilagare delle brutte notizie e dei mali dell’umanità ogni giorno protagonisti sui media che sembrano avere un’attenzione selettiva ed insistente sulle cose peggiori e sugli aspetti negativi della vita nel confezionamento delle loro informazioni da trasmettere
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Criteri ispiratori

Come nasce il titolo: l’idea portante

L’idea portante ruota intorno all’assonanza tra il prefisso popolare “tele” a tutti molto familiare  e il prefisso sostitutivo “bene” di pari lunghezza sillabica che si fonde poi  musicalmente  nel neologismo  innovativo ”BENEGIORNALE”  che ricorda il “Telegiornale” tradizionale sostanzialmente riconfigurato, almeno negli intendimenti creativi, nei suoi contenuti.
 

Le fonti informative e i media dovrebbero  con più obiettività, determinazione ed incisività  cercare di pescare nel “bene” per bilanciare i valori contenutistici dei loro magazzini informativi con lo scopo di  ridistribuire e trasmettere con equilibrio e buon senso al mondo ( che ne ha forte bisogno)  conoscenze, fatti, situazioni e modelli esistenziali  da imitare  per il consolidamento del bene comune e  per il progresso sociale.

Nel suo significato distintivo quindi “BENEGIORNALE” riconferma le modalità del supporto diffusivo ma ne differenzia fortemente i messaggi che diventano soltanto “BENE contenuti” cioè  solo cronache di “bene” e buone notizie  come scandito dal sottotitolo “IL BENE del mondo in primo piano” ovvero “Oggi solo buone notizie”.

Uno slogan  aggiunto come  rinforzo  ”Noi testimoniamo e diffondiamo le cose migliori dell’umanità” dichiara con chiarezza gli obiettivi, le finalità  e lo sforzo di ricerca del bene e la volontà di promuoverlo.

I sani, silenti e ripetitivi fatti che scandiscono l’onesto vivere quotidiano, tradizionalmente  snobbati dai media,  oggi possono trovare spazi interessanti di trattazione ed approfondimento  con il gradimento della gente.

Storie di tutti i giorni, di persone umanamente apprezzabili e stimabili perché incontaminate dalla voglia di estremo, possono  fare  notizia  perché  divenute, quasi e incredibilmente,  eccezione in una realtà dove abusi, soprusi, prevaricazioni, incertezze, insicurezze, sregolatezze e mancanza di etica  sembrano aver spostato l’asse dei comportamenti  sull’egoismo e la mancanza di rispetto.

E’ vero che oltre al bene esiste purtroppo anche un “male” sotterraneo sempre insidioso,  ma è anche vero che nella realtà il bene è prevalente  ed è  anche certo che  la popolazione del mondo per fortuna è costituita in larga prevalenza da gente per-bene vogliosa di pace e  desiderosa di costruire  una serena esistenza  nella  civile convivenza.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Luglio 2009 01:47 )