Il BENEGIORNALE vuole essere un nuovo modo di comunicare il “bene” attraverso la diffusione della parte buona, giusta, positiva del mondo, promuovendo fiducia, speranza, ottimismo, buoni valori etici e morali, onestà e solidarietà per arginare il dilagare delle brutte notizie e dei mali dell’umanità ogni giorno protagonisti sui media che sembrano avere un’attenzione selettiva ed insistente sulle cose peggiori e sugli aspetti negativi della vita nel confezionamento delle loro informazioni da trasmettere
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Sbilanciamento realtà "vera" e mass-mediatica

 PARADOSSO INFO-COMUNICATIVO NEL RAPPRESENTARE IL BENE e IL MALE

Non ci sono dubbi che il Bene nel mondo prevalga in modo schiacciante sul male.

E'  altrettanto evidente che il male raccontato (per  tempi assegnati  ed enfasi ) dai mass-media  ha una netta prevalenza nei palinsesti,  rispetto alle durate ed ai temi  dedicati al "bene"

Lo schema precedente sintetizza la paradossale  situazione in cui la realtà buona del mondo è in larga parte trascurata dai media, mentre la "mala-componente" costituita  da eventi, fatti, notizie relativi a incidenti, catastrofi, crisi,  comportamenti detestabili e delittuosi dell'umanità, viena amplificata e resa  emergente in una modalità insistente  definibile come " sado-masochismo informativo" che  contamina emotivamente  solo nel "prime time" e solo  sui canali televisivi nazionali  una popolazione  media di oltre 20.000.000 di  spettatori.(link dati Auditel)

Per avere una misura  di riferimento, basti  una grossolana considerazione  sul rapporto bene-male riferibile  ad una determinata popolazione. 

Come è a tutti evidente e quotidianamente verificabile, ogni Paese evoluto per nostra fortuna, è costituito da larghe maggioranze di persone  per-bene e modeste minoranze  costituite da mal-fattori  peraltro nella quasi totalità già condannati ed assicurati alla legge. 

Ammesso che  il dato possa essere sufficientemente rappresentativo ,  come indicatore del rapporto bene-male o giusto-sbagliato o legale-illegale oppure morale-immorale, su oltre 58.000.000 abitanti in Italia i detenuti reclusi nelle carceri (alla data del 16 giugno 2009) secondo i dati del Ministro della Giustizia Angelino Alfano erano 63.350 (di cui circa il 40% costituito da  stranieri, esattamente 23.442 unità) con un rapporto approssimativo di 1 detenuto ogni 1.000 abitanti.

Questo rapporto  di 1 su 1000 (più o meno comparabile con la media europea ma non con i paesi dell'Est o addirittura con gli USA con cifre significativamente più alte pari a 7-8 detenuti ogni 1000 abitanti) anche se di per sè preoccupante e degno della dovuta attenzione, convalida la constatazione della prevalenza  schiacciante dell'umanità buona, onesta, operosa, sulla porzione di "esistenze  fuorviate" dai percorsi del bene  ed  incappate  nei labirinti del male. 

Nascono  allora  degli interrogativi  sul rapporto bene-male nel mondo e sugli attuali modelli  mediatici  che dovrebbero  assicurare  una  più equilibrata,obiettiva e sincera testimonianza  della realtà nella sua interezza.

Allora quanta umanità  ben-disposta   si  impegna, senza clamori, ogni giorno nella vita sociale e comunitaria in tutte le sue "sane" espressioni?

Dove sono coloro che dovrebbero osservare e raccontare  la realtà "tutta"......bene-volmente anche con cronache e storie   di eroismi quotidiani di persone di ogni età.... laboriose, pazienti, determinate, responsabili, degne di rispetto e di attenzione?  

E' da ingenui o da sprovveduti  pretendere dagli obiettivi di milioni di  telecamere in continuo movimento o in appostamento di inquadrare finalmente anche la parte "poco rilevata" del mondo, quella buona...fatta di valori, di opere e comportamenti evoluti?

Il male sta soverchiando mediaticamente il bene per una consolidata pigrizia del mondo dell’informazione abituato a catturare  dalle postazioni e dalle agenzie solo le news   emergenti  di forte impatto: il male  per sua natura si manifesta in una forma evidente ed aggressiva  e quindi è facilmente rilevabile…. il bene invece  accade e basta, agisce  senza clamori  e per raccontarlo bisogna  prima  cercarlo,  poi scoprirlo e poi saperne mettere in evidenza la sua autentica valenza.

Il Benegiornale  si ripropone  di raccontare la realtà con una più analitica obiettività   ed una maggiore sensibilità centrata sui valori dell'uomo in tutti i suoi ruoli e coinvolgimenti con principi inderogabili basati sul rispetto di tutti:  di chi è ripreso ,  di chi riprende  e di chi vede anzi tele-vede (gli spettatori).

Bisogna ristabilire   una giustizia informativa che  rispetti in modo ponderato le proporzioni  tra la portata dei fatti reali  e i livelli di restituzione mediatica. Occorrono equilibri ed approfondimenti dedicati alle relative cronache senza enfasi e reiterazioni  esagerate  per inseguire morbosamente   i  successi degli ascolti con  gossip, catastrofismi, viaggi spettacolarizzati  nei disagi umani, manifestazioni di aggressività, conflitti  e violenze.....insomma  basta con le cronache del peggio, news minacciose e allarmanti, informazioni stressanti e scenari apocalittici.......noi aspettiamo con fiducia il Benegiornale.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Luglio 2009 19:23 )