Il BENEGIORNALE vuole essere un nuovo modo di comunicare il “bene” attraverso la diffusione della parte buona, giusta, positiva del mondo, promuovendo fiducia, speranza, ottimismo, buoni valori etici e morali, onestà e solidarietà per arginare il dilagare delle brutte notizie e dei mali dell’umanità ogni giorno protagonisti sui media che sembrano avere un’attenzione selettiva ed insistente sulle cose peggiori e sugli aspetti negativi della vita nel confezionamento delle loro informazioni da trasmettere
HOT NEWS

I Media da Gutenberg ad Internet

Il progresso degli strumenti del comunicare è partito da lontano.

Il linguaggio ha avuto evoluzioni continue nelle diverse società umane consentendo uno scambio diretto e sincrono delle informazioni.

La conquista della scrittura ha consentito di tramandare conoscenze e saperi tra le generazioni .

La scrittura è diventata memoria e patrimonio dell’uomo… ma la vera esplosione della forza del segno codificato si è avuta con il passaggio dal manoscritto alla scoperta della "stampa". Le prime rudimentali forme di stampa si fanno risalire già al 220 d.C. in Cina, ma dopo una serie i conquiste intermedie, il vero momento ufficiale di questo nuovo progresso dell’umanità si fa risalire al 1440 grazie alla genialità creativa di Gutenberg che cominciò a riprodurre con modeste tirature, pagine stampate impresse sotto un torchio a vite, ben leggibili…finalmente tutte uguali ( o quasi).

Nel 1450, la stampa della Bibbia intera da parte di Gutenberg sancì la vera svolta epocale per la stampa. Da quel momento in poi si sono susseguite, con perfezionamenti continui, quantità sconcertanti di stampe di volumi di ogni tipo, consentendo un vero salto in alto per la crescita intellettuale dell’umanità.

La stampa, primo vero "medium" a supporto dell’uomo con circa 600 anni di servizio onorevole ancora esprime tutta la sua efficacia comunicativa.

Dopo circa 400 anni dalla prima Bibbia stampata da Gutenberg, l’umanità fu scossa da una nuova scoperta alle soglie dell’incredibile: nel 1850 nasceva il telegrafo.

Con il rivoluzionario telegrafo si attuava non solo una comunicazione ma addirittura una tele-comunicazione, cioè esisteva la possibilità di inviare e ricevere a distanza messaggi, attraverso trasmettitori e ricevitori dedicati, lontani centinaia di miglia tra di loro, interconnessi con una linea elettrica su cui venivano trasmesse le informazioni sottoforma di impulsi codificati.

Da allora si sono susseguiti in ravvicinata cronologia le scoperte del telefono (prime utilizzazioni intorno al 1900), la radio con le prime trasmissioni intorno al 1935, la televisione nel 1947 e più recentemente il personal computer verso la fine degli anni ’50.

In circa 50 anni tutti questi strumenti hanno subito trasformazioni e adattamenti di grandissima utilità.

I media vecchi sopravvissuti (opportumente aggiornati) e quelli  nuovi, nuovissimi e neo-nati fanno parte ormai del nostro vivere quotidiano.

Anzi ad eccezione del telegrafo ( mezzo di comunicazione di "nicchia" certo non di massa) ormai scomparso , tutti gli altri hanno raggiunto prestazioni sorprendenti ed alcune ibridazioni come il cellulare ( integrazione concettuale del telefono a filo e le trasmissioni radio via etere) sono diventate così indispensabili che la loro diffusione e le loro caratteristiche ne fanno intuire utilissime estensioni applicative (connettività, mobilità, multimedialità).

Per lo stesso Benegiornale si è pensata una edizione ad-hoc per gli utenti di telefonia mobile.

 

Le opportunità di INTERNET

Lo scenario delle comunicazioni, a partire dagli anni ’90, con l’avvento di Internet ha subito una trasformazione radicale

La rete delle reti ha avuto in soli 14 anni una espansione vertiginosa.

Siamo passati dai 16 milioni di utenti "mondiali" del 1995 ad un numero di collegamenti che hanno superato 1 miliardo e 500 milioni (esattamente 1.596.270.108 utenti secondo dati rilevati il 31 marzo 2009 ) su una popolazione stimata in circa 6 miliardi e 710 milioni di abitanti è stata raggiunta una penetrazione media del 23,8%.

Ma i paesi a più alta tecnologia hanno raggiunto dei livelli di penetrazione ben più consistenti.

Negli Stati Uniti dove il numero di connessioni Internet è quantizzabile in 227.190.989 utenti su una popolazione di 304.228.257 abitanti la penetrazione percentuale arriva al 74,7% ; la realtà giapponese si attesta più o meno sugli stessi valori. Il Giappone ha una popolazione recentemente stimata in 127.288.419 abitanti ed il numero di utenti Internet approssimativamente è costituito da circa 94 milioni di utenti per cui internet, nel paese del sol levante, ha raggiunto una penetrazione del 73,8%.

La situazione relativa al World Wide Web nei paesi dell'Unione Europea è così articolata:  489.111.662 abitanti, 300.233.365 utenti collegati, penetrazione media del 61,4% .

L'Italia purtroppo è posizionata tra gli ultimi posti nella graduatoria UE ma è prevedibile un consistente recupero del coefficiente di penetrazione   a breve termine.

Con una popolazione nazionale stimata in 58.145.321 abitanti, al 31 marzo 2009, l'Italia contava 28.388.926 utenti pari al 48,8% di penetrazione; il nostro valore è nettamente inferiore ai dati dell'Inghilterra che raggiunge il 71,8% di penetrazione, della Spagna 70,5%, della Germania 67%, della Francia 65,7%, della Danimarca 80,4% e della Finlandia che con l' 83 % di penetrazione detiene il primato europeo sulla connettività Internet.

Il Benegiornale, anche alla luce di un parco utenti/fruitori inevitabilmente in crescita, punta alla creazione di un portale "multimediale" ben-funzionale, la cui architettura è già in larga parte definita, con elevati livelli di interattività ed altri contenuti innovativi di sicuro interesse per gli infonauti.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Luglio 2009 03:51 )